La f requenza di lavoro puó variare a seconda del numero di spire modificato in fasę di taratura, da 10.000 Hz a 12.000 Hz e tale differenza non influi-sce sulla sensibilita finale del circuito.
Sul nodo di giunzione delle due resistenze R7 od R5. sono presenti variazioni di tensione provocate da un oggetto metallico, piu che sufficienti per poteressereapplicate airingresso di un qualunque comparatore di tensione. Cosi' facendo si otter-rebbe per6 una sensibilita "NORMALE”. Per aumentarla. abbiamo inserito nel circuito uno sta-dio amplificatore in C.C., realizzato anch:esso eon un fottipoMPF102. (FT1). Permigliorarela stabili-tś abbiamo poi aggiunto, alTuscita di questo ampli-ficatore. un secondo amplificatore in C.A.. realizzato eon un amplificatore operazionale a basso rumore, tipo TL.081, indicato nello schema elettri-co eon la sigla IC3.
Con una bobina di diametro pari a 22 cm equesti due stadi amplificatori in cascata, si ottiene un aumento di sensibilita di circa il 16% rispetto a circuiti analoghi.
Volendo. avremmo potuto aumentare ulterior-mente 1'amplificazione, per esempio aumentando il guadagno dello stadio realizzato con 1'operazio-nale IC3. ma in questo modo non avremmo ottenu-to alcun vantaggio pratico perche se un oggetto metallico non riesce ad influenzare la bobina oscil-latrice a causa della distanza da qucsta o a causa delle sue dimensioni troppo ridotte, un aumento di amplifieazione si traduce in un aumento della sola sensibilita aireffetto suolo, che invece andrebbe attenuato.
Facciamo presente che le variazioni sulla giunzione delle due reistenze R7 od R5. si uggiruno sompre sui millivolt,quindi non si pretendadi rive-larlecon un normale tester. Solo con millivoltmetri elettronici o con un oscilloscopio, si riescono a misurare e a valutare queste minime variazioni di ampiezza.
Dal piedino 6 d'uscita deiramplificatore operazionale, il segnale alternato viene applicato, trami-te due resistenze da 100.000 Ohm. {vedi R16 ed R18) sui due ingressi 2 e 3 di un comparatore di tensione tipo LM.311.
In pratica, questo comparatore controlla la differenza di tensione esistente sui due ingressi e fino a quando questa non supera un valore di soglia de-terminato dalia posizione dei due potenziometri R21 ed R20, sul piedino di uscita 7 di IC4 avremo un livello logico 0. il che significa che questa uscita risulta cortocircuitata a massa e. in tale condizio-ne, mantiene bloccato 1'amplificatore finale costi-tuito da TR1 e TR2.
Quando sul piedino invertente 3 la tensione supera di appena 10-12 microvolt la tensione presente sul piedino invertente 2. automaticamente f uscita si porta a livello logico 1. In questo modo, il segnale proveniente dal piedino 6 di IC1, un C-MOS che divide per 16 la trequenza delloscillatore FT2. vieneanipliticatodaitransistordi uscita TR1 e TR2 e applicato, attraverso il condensatore elettro-litico C20, airaltoparlante.
Poiche il segnale amplificato da IC3 viene applicato contemporaneamente agli ingressi 2-3 di IC4 attraverso le resistenze R17 ed R18 di identico va-lore. probabilmente vi domanderete in che modo puó giungere al piedino 3 di IC4 una tensione di-vcrsa da quella presente sul piedino 2 in quanto. se varia 1'ampiezza su un ingresso, automaticamente dovrebbe variaro, in uguale misura, anche sull'al-tro.
Controllando lacapacita deicondensatori C16e C17 applicati sui due bracci degli ingressi. consta-terete che la capacitó del condensatore C16 posto sul piedino invertente 3. risulta da 4.7 mF mentre queila del condensatore Cl7 posto sul piedino 2 non invertente. risulta di soli 100.000 pF.
Questa elevata differenza offre al circuito i se-guenti vantaggi:
1Se lampiozza deN'oscillatoredovesse lentamen-te derivare per temperatura o per altre cause, len-
Fig. 2 Connesslonl degli integrati visti da so-pra e del fet e transistor visti invece da sotto. cioó dal lato in cui i terminali escono dal corpo.
MPF102
BC237
BC32B
29